Ricorso alle contravvenzioni

Il ricorso alla multa, deve essere presentato entro 60 giorni dalla notifica della stessa.  I ricorsi si possono fare al Prefetto o al Giudice di Pace.

Nel primo caso vi sono tre modalità. La prima è fare il ricorso direttamente all’ufficio o al comando al quale appartiene l’organo accertatore   ( polizia stradale, polizia municipale ecc.). La seconda tramite raccomandata con  ricevuta di ritorno, indirizzata al medesimo comando o ufficio. La terza tramite raccomandata al Prefetto competente. In questo caso, la Prefettura trasmetterà la documentazione al comando di polizia che ha redatto il verbale, entro 30 giorni dal ricevimento, per la relativa istruttoria. Se si è fatto il ricorso nei primi due modi sopra esposti, le autorità debbono nel termine di 180 giorni, comunicare all’interessato, l’avvenuto rigetto del ricorso. Nel caso che questo non avvenga, l’istanza s’intende accolta, e la multa non va pagata. E’ sempre bene, conservare per un congruo periodo (alcuni anni), le ricevute che attestano l’avvenuto ricorso.

Nel caso che si faccia appello direttamente al Prefetto, i termini per il rigetto della richiesta si allungano a 210 giorni. Trascorso tale periodo, s’intende  accolto il ricorso. Va considerato, che sia per il ricorso direttamente al Prefetto che quello  tramite gli organi di polizia, questi hanno, dopo aver preso la decisione di merito, altri 150 giorni per trasmettere la comunicazione all’interessato. Nel caso che la comunicazione arrivi oltre i 150 giorni, decade anche l’eventuale ingiunzione di pagamento. Nel caso che questi viene rigettato con comunicazione all’interessato nei tempi sopra descritti,

si dovrà pagare una somma non inferiore al doppio della contravvenzione più le spese.  Si può, tuttavia, fare ricorso contro la decisione avversa del Prefetto, al Giudice di Pace. Il ricorso al Giudice di Pace, non comporta l’assistenza di un avvocato. Il ricorrente può sostenere personalmente le proprie ragioni. Il ricorso va presentato entro sessanta giorni dalla contestazione o notificazione del verbale al Giudice di Pace competente per territorio (luogo dove è stata commessa la violazione). Il ricorso va depositato personalmente presso la cancelleria del giudice. Insieme alla presentazione del ricorso, deve essere versata una cauzione pari alla metà del massimo della sanzione.Se il ricorso viene accolto, la somma anticipata viene restituita al ricorrente.

In caso di rigetto del ricorso, e cioè di conferma del verbale di contravvenzione, il giudice determinerà l’importo della sanzione dovuta. Se la quota lasciata obbligatoriamente come cauzione,  è sufficiente a coprire l’importo stabilito, questo verrà prelevato direttamente e l’eventuale residuo, restituito al ricorrente.Nel caso che la cauzione lasciata, sia inferiore alla sanzione prevista dal giudice di pace, la sentenza emessa costituirà titolo esecutivo per la riscossione della cifra mancante.  A questo proposito bisogna evidenziare, che il giudice non può scende sotto il minimo previsto per quel tipo d’infrazione, altresì non può esimersi da applicare sanzioni accessorie o la decurtazione di punti dalla patente di guida.

In caso di accoglimento del ricorso, il verbale potrà essere archiviato in modo pressoché definitivo: infatti la decisione del giudice di pace è inappellabile , l’unica possibilità prevista e il ricorso in Cassazione.

Modulo ricorso al Prefetto

Ricorso Al Giudice di Pace

Ricorso al Giudice di Pace contro ordinanza Prefetto