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Notiziario N.29 - Ottobre 2004
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 Argomenti importanti per i tassisti e i cittadini sui quali vale la pena soffermarci.
Aeroporto di Fiumicino
. Si conviene di costituire un tavolo con tutti gli organismi interessati: Comune di Roma, di Fiumicino, Regione, Provincia, Direzione Aeroporto più naturalmente i rappresentanti di categoria, per risolvere i problemi che vivono i tassisti all’interno dell’aeroporto. Si adombra anche – udite, udite – la rivisitazione dell’attuale gestione dei moli.
Praticamente acqua fresca! Per il momento rimane tutto così: i soliti noti che si capano le corse al molo B; gli svegli che passano senza rispettare il proprio turno; i tonti, cioè gli onesti, che attendono circa tre ore prima di riprendere un cliente; i gabinetti che soltanto a passarci vicino ti viene da vomitare.

Taxi ecologico
. Una bella e nobile idea che, se va bene, (visto come è stata posta senza specificare l’ammontare dei finanziamenti e i tempi per far decollare il progetto) vedranno realizzata i nostri nipoti. Benissimo, l’importante è far scrivere qualcosa di positivo sui giornali.

Numero unico
. Finalmente non si farà. Con buona pace di quanti, per interessi personali, hanno fatto di tutto per non farlo decollare. Uno strumento utile ai cittadini e ai tassisti, che avrebbe consentito di migliorare la ricerca del taxi nella nostra città, è stato affossato prima di nascere. Non c’è che dire, siamo ottimamente rappresentati!

Corsie preferenziali
. Si prevede di ampliarle portandole dagli attuali 102 Km. a 351.
Staremo a vedere se anche queste sono chiacchiere stampate. Nel frattempo sarebbe interessante capire – strada per strada – quali sono gli attuali 102 Km. di corsie preferenziali.

Commissione consultiva
. Qui bisogna spendere qualche parola in più. Il regolamento comunale all’art. 32 prevede che sia composta da 17 membri, nove dei quali debbono essere rappresentanti del settore taxi.
Con il tempo però la commissione è diventata stretta perché i rappresentanti di categoria si sono allargati diventando tredici e qualcuno, a torto o a ragione, rischiava di non farne più parte.
Per fortuna il problema è stato egregiamente risolto: li mettiamo tutti dentro! E, visto che ci siamo, ci mettiamo dentro anche i rappresentanti delle centrali radio taxi.
In verità non si capisce bene questi ultimi, cosa centrino, considerato che, essendo i radio taxi società private (di capitali o cooperative) perseguono scopi personali o per i propri associati. Ma così va il mondo oggi e a queste piccole cose non ci si fa più caso.
Rimane solo da incrociare le dita e sperare che le riunioni di questa commissione non si trasformino in defatiganti quanto inconcludenti assemblee condominiali.

300 nuove licenze
. Il grande bluff! Si è voluto far credere che la categoria avrebbe fatto sfracelli per non far uscire queste nuove licenze, concordate fra l’altro da anni con la passata amministrazione. La realtà, lo sap
piamo, era ben diversa.

 La categoria su questo punto, alla fine, era abbastanza accomodante sia perché parecchi tassisti hanno parenti ed amici con i requisiti per partecipare al concorso, sia perché è meglio avere 300 taxi in più che la liberalizzazione del settore. Tra l’altro sono anni che all’interno di diverse associazioni di categoria si sta lavorando per gestire al meglio l’uscita di queste nuove licenze.
Nuove licenze che non affameranno certo la categoria ma che non risolveranno nulla. In certi periodi e in certi orari i taxi a Roma continueranno ad essere insufficienti.
Un’ultima cosa rimane da chiarire. Quando si scrive che “ verranno tutelati tutti coloro che abbiano effettuato forme di precariato documentate entro il 31.12.2001” a quali soggetti si riferisce? Ai tassisti o agli abusivi? Ai taxi bus o ai noleggiatori? Oppure, perché no, ai camerieri, agli idraulici e via elencando? Boh? Chi ci capisce è bravo.
Abusivismo. Continua la lotta serrata contro i tassisti abusivi! I risultati sono sotto gli occhi di tutti. A parte le battute, c’è da dire che un passo avanti è stato fatto.
Si è concordato di modificare la delibera che regola l’ingresso all’interno della ZTL del centro storico (i varchi elettronici per capirci), per cercare di arginare il fenomeno dei noleggiatori di fuori Roma che vengono a prelevare i clienti negli alberghi e uffici della nostra città.
Sono stati previsti – una volta modificata la delibera – una serie di adempimenti quotidiani per questi noleggiatori che vogliono passare i varchi quali: la consegna della copia dell’autorizzazione; del libretto di circolazione; del nome del vettore; dell’indicazione dell’entrata nei varchi e dell’orario di uscita più la destinazione del cliente.
Ottimo lavoro anche se, ci dispiace dirlo, limitarsi a questo significa non aver risolto un cavolo.
Nel protocollo d’intesa non si parla di alcuni punti importanti, che a nostro avviso, era necessario chiarire.
Vediamoli:

- non è stato affrontato il problema dell’ingresso alla ZTL dai Fori Imperiali dove non c’è il varco con la telecamera;
- quando le telecamere ai varchi sono spente (vedi il sabato mattina e la domenica) quali controlli sono stati previsti?
- Le zone del centro non controllate dalle telecamere come Via Cavour, Via Veneto e le strade adiacenti la stazione Termini (piene di alberghi) come verranno controllate?
- Non viene affrontato il problema dei noleggiatori di Roma, quelli che per primi hanno fatto accordi con i portieri degli alberghi a discapito dei tassisti. Se ne può parlare oppure sono diventati santi?

Attendiamo risposte.
Va   detto   che,    comunque,    non   può essere soltanto

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